I serial killer: aspetti criminologici e psico-forensi

I serial killer    21 ottobre

I serial killers hanno sempre affascinato l’opinione pubblica.  Attraverso il corso si prenderanno in considerazione i maggiori elementi che possono consentire di identificare il profilo dell’assassino seriale secondo il pioneristico modello dell’FBI e successivi aggiornamenti.

Gli argomenti

  • Classificazione principale su scala mondiale dei serial killers
  • Tassonomia degli omicidi multipli
  • Multiple killlers
  • Cronologia fasica dei serial killers
  • Modus operandi
  • Vittimologia
  • Firma
  • Serial killers organizzato/disorganizzato
  • Serial killers tipico/atipico
  • Varianti atipiche del serial killers
  • Varianti atipiche miste
  • Il feticismo nei serial killer
  • Donne serial killers.
  • Problematiche investigative nei delitti seriali
  • Disamina della capacità di intendere e di volere
  • Eventuale prevenzione

Il corso si sviluppa in 1 una giornata per un totale di 7 ore, dalle 9.00-1300/14.00-17.00.

Costi: giornata intera:  €. 90,00    –   mezza giornata: €. 50,00    Studenti: riduzione del 20%

Informazioni ed iscrizioni

Scrivere: studicriminologicipsicoforensi@gmail.it indicando il titolo del Corso al quale siete interessati oppure contattare la Segreteria Organizzativa: cell. 3383261552- 3475220363

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Il trattamento psico-criminologico integrato (TPCI) per stalker

Nuovo corso di aggiornamento che inizierà a gennaio.
Il corso intende esaminare ed approfondire le caratteristiche criminogene, psicologiche e giuridiche, nonché l’analisi degli strumenti di prevenzione in materia di stalking. Verrà presentato e analizzato il TPCI, nuovo strumento per il trattamento dell’autore del reato di atti persecutori e ridurre la recidiva.

Gli argomenti
– Analisi sostanziale e processuale
– Lo stalker prima del processo: cosa si può fare?

– Il trattamento individualizzato ex art. 13 ord. Pen.
– L’osservazione di personalità
– Lo stalker e la recidiva
– Tutele per le vittime
– Assessment e orientamento all’intervento
– Analisi criminogenetica e criminodinamica.
– Cosa non ha impedito il reato e analisi del rischio
– Stesura e adesione del progetto trattamentale
– Skills−training sul riconoscimento degli schemi disfunzionali
– Valutazione dei cambiamenti e follow up

Il corso si sviluppa in 1 fine settimana per un totale di 20 ore (18 ore di docenza e n. 2 ore di valutazione finale per il rilascio dell’attestato).

Per info: studicriminologicipsicoforensi@gmail.it 

 

Le nuove forme di violenza: stalking e violenza di genere, cybercrime e cybersex, cyberbullismo

Il Seminario, a partecipazione libera e gratuita, si terrà venerdì 18 novembre dalle 9.00 alle 13.30 nella Sala Convegni della Banca Popolare di Verona, Via San Cosimo, 10 – Verona
9.00 Interventi
Anna Leso, Assessore Pari Opportunità del Comune di Verona
Maria Maddalena Buoninconti, Notaio
Simone Borile, Direttore generale Campus Universitario CIELS
Presentazione Centro Studi Criminologici e Psicoforensi, prof.ssa S. Camera, prof.ssa L. Baccaro

Ore 10.00 Lectio magistralis: prof. Ivano Spano, Segretario Generale Università Internazionale della pace delle Nazioni Unite (UPEACE) per l’Europa

Tavola rotonda
Coordina prof.ssa S. Camera, presidente Centro Studi criminologici e psicoforensi
‐ Davide Adami, avvocato Cassazionista, Foro di Verona
‐ Mariagrazia Bregoli, Direttrice dell’istituto penitenziario di Montorio (Vr)
‐ Tiziana Cargnelutti, Responsabile Centro Antiviolenza P.e.t.r.a-Comune di Verona
‐ Giovanna Del Balzo, Specialista in Medicina Legale, Ph.D, Università di Verona
‐ Margherita Forestan, Garante dei detenuti
‐ Massimo Franchi, Direttore Ginecologia e Ostretricia, AOUI di Verona
‐ Sara Gini, avvocato, Responsabile Telefono Rosa di Verona
‐ Viviana Olivieri, Formatrice e Responsabile Scientifico Personalizzazione Cure, SSPI, AOUI Verona
‐ Lorenza Omarchi, Magistrato di sorveglianza, Tribunale di Verona
‐ Massimo Pennella, V. Comm. P.O., Polizia Municipale di Verona
‐ Martina Perazzolo, Comandante Nucleo Operativo e Radiomobile Compagnia Carabinieri di Verona
‐ Annalisa Tiberio, referente Politiche giovanili, Rete di Cittadinanza, Costituzione e legalità delle scuole di Verona e provincia

13.30 Conclusioni e saluti

Tutela della Vittima nella Manipolazione Mentale

Tutela della vittima nella manipolazione mentale è il nuovo interessante lavoro della prof. Sabrina Camera.

In un’epoca caratterizzata da internet, social, chat on-line whatsapp, ove tutto sembra semplificato e lineare, in cui l’essere umano può, tramite tali strumenti, esprimere il proprio pensiero e movimento, è d’obbligo domandarsi se veramente siamo liberi; perché, in fin dei conti, se siamo costantemente alla ricerca della libertà, forse è proprio perché non la possediamo. L’individuo è alla ricerca spasmodica della libertà tanto che per rincorrere essa entra in un vortice che potremmo definirlo dipendenza dalla libertà. Se si ricerca la libertà, significa forse che viviamo una crisi? Quando si attraversa un momento di crisi, si cerca, in modo tormentoso, attraverso la speranza di rifugiarsi in qualcosa, qualsiasi natura essa abbia, anche in quelle credenze effimere che tendono proprio a far sentire al riparo il nostro “io”. Quando imperversa la crisi, accade che i meccanismi di difesa si assottigliano e i fattori che provengono dall’esterno si muovono come una mano invisibile, aggredendo inconsapevolmente la nostra integrità mentale, proprio attraverso quelle svariate forme di coartazione, che possono essere ricondotte nel fenomeno della manipolazione mentale. Questo lavoro ha preso avvio analizzando le diverse tecniche/fasi della manipolazione mentale, analizzandole, in particolar modo, in uno dei fenomeni criminogeni che per eccellenza le utilizza: i culti distruttivi. Si verificherà, attraverso una ricerca attenta, che le stesse tecniche, seppur con modalità diverse vengono esplicate in altri fenomeni in cui il bene dell’integrità mentale viene comunque messo in pericolo. Questi fenomeni sono: la tratta delle persone, l’associazione terroristica, la violenza di genere, la criminalità organizzata che, pur aggredendo il bene dell’integrità mentale, seppur indirettamente, trovano una collocazione normativa, a differenza di quanto accade per il fenomeno dei culti distruttivi. Il presente lavoro, oltre a porre l’attenzione sulla tutela delle vittime dei culti distruttivi, procedendo di conserva all’elaborazione di una fattispecie criminosa ad hoc in chiave de iure condendo, intende soffermarsi sugli strumenti processuali a tutela di tutte le vittime, indipendentemente se l’azione illecita trovi o meno una collocazione normativa, che abbiano subito un danno verso il bene dell’integrità mentale derivante dalle tecniche di manipolazione. Non dimentichiamo, infine, che è impegno di ogni Stato di diritto fornire risposte e protezione a quelle di cui il bene dell’integrità mentale viene messo, perché non vi è dubbio che tale compromissione pone in forse la stessa dignità e libertà umane, oltre a minare alla radice l’essenza stessa della nostra capacità di autodeterminazione.

http://www.amonedizioni.it/camera-sabrina-tutela-della-vittima-nella-manipolazione-mentale-9788866031611

Giornata di formazione – Rifugiati e richiedenti asilo: diritti, procedure e sistemi di accoglienza

Venerdì 21 ottobre, dalle 9.00 alle 18.00

Aula Magna Campus Universitario Ciels, via Venier 200, Padova

Il seminario intende offrire una panoramica sui principali temi legati all’immigrazione: il quadro normativo e giuridico relativo all’immigrazione, la tutela dei rifugiati ed il riconoscimento della protezione internazionale, gli aspetti sociali dei processi migratori, le pratiche dell’accoglienza, la mediazione linguistica e interculturale.

Il seminario è rivolto ad avvocati, consulenti legali, giuristi, ricercatori, praticanti legali, mediatori linguistici e culturali, assistenti sociali, funzionari delle pubbliche amministrazioni, nonché a coloro che operano nel settore del privato-sociale e del volontariato.

Ore. 8.45 Registrazione dei partecipanti

  • Saluto di Simone Borile, Direttore Generale Campus Universitario Ciels Padova

Ore 9.00. Relazioni

  • Vent’anni di politiche europee sull’immigrazione e l’asilo, bilanci e prospettive, Marco Ferrero, avvocato
  • La Protezione internazionale, dopo il recepimento delle nuove direttive in materia, Giovanni Barbariol, avvocato, coordinatore Avvocato di strada, Padova
  • Migrazioni internazionali: decostruire il fenomeno per comprenderne cause, direzioni e sviluppi. Per un approccio anti-emergenziale, Cadigia Hassan, giornalista
  • I centri di “accoglienza”: la situazione locale, Loris P. Ramazzina, Bassa Padovana Accoglie
  • La situazione nazionale dei Centri d’accoglienza, On. Giovanni Paglia, Deputato di Sinistra italiana

Ore 13.00. Pausa pranzo

Ore 14.00. Laboratori interculturali ed etnografici

  • Cosa intendiamo per cultura e società multiculturale, Francesco Spagna, antropologo culturale
  • Il lavoro con i richiedenti asilo, Operatori e mediatori culturali dell’associazione Popoli Insieme, Padova
  • Una ricerca preliminare sulle esperienze e i vissuti, Cristiano Draghi, giornalista e dottore in psicologia clinico-dinamica
  • Dallo stage: saper fare e saper essere nella mediazione linguistica con i rifugiati, Elena Topliceanu, studentessa Ciels e stagista dell’Associazione Psicologo di strada
  • Storie di vita dal progetto assistenza all’emergenza e SPRAR (la voce dei rifugiati) con rifugiati richiedenti asilo ospiti della coop. Onlus Porto Alegre di Rovigo
  • Integrazione contromano: ciò che viene perso in traduzione nelle relazioni interculturali, Francesco Spagna, antropologo culturale

Coordina la giornata Laura Baccaro, presidente dell’Associazione Psicologo di strada, docente Ciels

Ore 18.00. Conclusioni

Per partecipare alla Giornata di formazione è obbligatoria l’iscrizione ed è richiesto un contributo di 35 euro. Ci si iscrive entro il 18 ottobre 2016 (pagamento della quota di iscrizione con PayPal o carta di credito) con il modulo disponibile a  questo link http://www.psicologodistrada.it/iscrizione_corso.htm.

In alternativa è possibile iscriversi tramite bonifico intestato all’Associazione Psicologo di strada (Iban: IT02N0359901899050188530885) indicando nella causale “Iscrizione Giornata di formazione” e il proprio nome e cognome. La ricevuta del bonifico effettuato va poi inviata via fax allo 049.7354164, oppure via mail a psicologodistrada@gmail.com.

La quota d’iscrizione dà diritto alla partecipazione alla Giornata di formazione e a ricevere i materiali della Giornata. Il costo del pranzo è incluso. Non è previsto il rimborso della quota nel caso di mancata partecipazione al corso.

A tutti i partecipanti alla Giornata di formazione sarà rilasciato attestato di partecipazione.

 

Archivio “Pace diritti umani” | News :: Corte europea dei diritti umani: dal 1° gennaio 2014 in vigore le nuove regole per la presentazione dei ricorsi individuali

Archivio “Pace diritti umani” | News :: Corte europea dei diritti umani: dal 1° gennaio 2014 in vigore le nuove regole per la presentazione dei ricorsi individuali.

Padova: i parlamentari Pd Santini e Miotto trascorrono l’ultimo giorno dell’anno in carcere

Il Mattino di Padova, 2 gennaio 2014

Giorgio Santini e Margherita Miotto, accompagnati dall’europarlamentare Franco Frigo e dal consigliere regionale Claudio Sinigaglia hanno vistato il Due Palazzi. I parlamentari democratici Giorgio Santini e Margherita Miotto, insieme all’europarlamentare Franco Frigo e al consigliere regionale Claudio Sinigaglia hanno trascorso l’intera mattinata dell’ultimo giorno dell’anno presso la Casa di Reclusione e la Casa Circondariale di Padova. La visita presso le due strutture si inerisce all’interno di un’iniziativa nazionale promossa da cinquanta parlamentari cattolici, per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su una drammatica emergenza del Paese e compiere un gesto di concreta vicinanza a quella parte della popolazione fatta di uomini e donne che, pur scontando una pena, rimangono a pieno titolo cittadini.

Dopo aver incontrato il vertice dell’amministrazione penitenziaria ed il personale della polizia penitenziaria che opera presso il Due Palazzi, la delegazione parlamentare si è a lungo intrattenuta con alcuni detenuti. I temi trattati sono stati molteplici: l’affollamento delle sezioni, le condizioni di vita e le opportunità di lavoro e rieducazione ed i prossimi provvedimenti che saranno all’attenzione del Parlamento, in particolare il recente decreto voluto dal ministro della Giustizia Cancellieri. La delegazione parlamentare ha poi incontrato la redazione della Rivista Ristretti Orizzonti, il giornale della Casa di Reclusione realizzato da alcuni detenuti. “Il nostro gesto è stato una prima risposta concreta al messaggio di Giorgio Napolitano alle Camere l’8 ottobre scorso – ha spiegato Giorgio Santini ai detenuti. Il Presidente della Repubblica ha infatti denunciato i disagi ed i problemi della situazione carceraria in Italia. A partire dalla riapertura del Parlamento dopo la pausa natalizia, ci impegneremo affinché il Governo e le Camere affrontino l’emergenza carceri. – ha assicurato il senatore del Pd. Fermo restando il principio che chi sbaglia deve scontare una pena e che questa deve avere un fine rieducativo, dovremo intervenire su molteplici fronti”.

“È necessario individuare strumenti legislativi affinché il fine rieducativo della pena sia non solo principio costituzionale, ma concreta realizzazione di percorsi carcerari che restituiscano il cittadino alla collettività senza il pericolo della reiterazione dei reati – spiega Santini. Per fare questo bisogna dare centralità al percorso rieducativo del condannato attraverso il lavoro e la formazione civica. E ancora realizzare istituti carcerari attenuati, dove far scontare la pena in tutti quei casi, in cui ciò sia possibile, ad esempio per i detenuti malati o tossicodipendenti. Non possiamo più voltarci dall’altra parte e dobbiamo affrontare con urgenza anche il dramma dei suicidi in carcere, offrendo in concreto un supporto psicologico e psichiatrico all’interno delle strutture carcerarie. Mi auguro infine che le forze politiche, in linea con quanto auspicato da più parti, si confrontino e prendano in considerazione con equilibrio e senza ideologismi, gli istituti dell’ indulto o dell’ amnistia anche per contenere il sovraffollamento delle carceri”.